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Cabinet tibetano, periodo XIX sec. circa – Trattativa Privata

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Cabinet tibetano, periodo XIX sec. circa – Trattativa Privata

Il cabinet fa la propria comparsa in Tibet intorno al XVIII sec., benchè non ci sia una ragione unitaria del perchè ciò non fosse accaduto prima. Verosimilmente in questo periodo crebbero i rapporti commerciali con la Cina, terra in cui questo arredo era abbastanza comune. In secondo luogo, il sopraggiungere di maggior ricchezza dal commercio, consentì di costruire mobili, quali proprio i cabinet, che richiedevano maggior utilizzo di legname ed una perizia maggiore da parte degli artigiani, rispetto ai bauli (gam o gaam). Ma la ragione principale, probabilmente, riguada il graduale ma definitivo passaggio del popolo tibetano da una vita nomade a una più sedentaria: in questo modo i mobili non dovevano più essere trasportati a dorso di cavallo o yak, ma rimanevano stabili all’interno delle abitazioni.

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29641. In stock 135 × 46 × 149 cm .

Descrizione

Trattativa Privata

Il cabinet fa la propria comparsa in Tibet intorno al XVIII sec., benchè non ci sia una ragione unitaria del perchè ciò non fosse accaduto prima. Verosimilmente in questo periodo crebbero i rapporti commerciali con la Cina, terra in cui questo arredo era abbastanza comune. In secondo luogo, il sopraggiungere di maggior ricchezza dal commercio, consentì di costruire mobili, quali proprio i cabinet, che richiedevano maggior utilizzo di legname e una perizia maggiore da parte degli artigiani, rispetto ai bauli (gam o gaam).

Ma la ragione principale, probabilmente, riguada il graduale ma definitivo passaggio del popolo tibetano da una vita nomade a una più sedentaria: in questo modo i mobili non dovevano più essere trasportati a dorso di cavallo o yak, ma rimanevano stabili all’interno delle abitazioni. Normalmente i cabinet venivano (e vengono tuttora) utilizzati per contenere beni di prima necessità, che si tratti di vestiario o alimenti, all’interno delle case tibetane, mentre quelli collocati nei monasteri proteggono scrigni sacri, statue thangka o immagini di lama.

Questo elaborato cabinet, presenta una ricca decorazione che alterna i colori del rosso/arancio e del verde. Sulle ante superiori e inferiori ammiriamo intense rappresentazioni floreali in cui riconosciamo il fiore di Ashoka e il crisantemo. Il primo è un’infiorescenza venerata dai buddisti, in quanto si crede che il Gautama Buddha sia nato proprio sotto un albero di Ashoka. Il crisantemo invece ha sempre assunto significati positivi in Oriente. In Cina ad esempio è simbolo di lunga vita, e si usa regalarlo agli anziani per augurare benessere e salute duraturi. In Tibet, oltre a questo significato, rappresenta il potere energico dello yang, in complementare contrapposizione allo yin.

Le due ante centrali sono invece caratterizzate da un bel ritratto di mitologica figura Zeeba: il corpo squamoso, le sopracciglia folte e selvagge, sono elementi estetici attribuibili proprio a questa figura, presente da sempre nel folclore asiatico. Ciò che immediatamente colpisce è la sua smorfia feroce, che rappresenta la funzione di guardiano del prezioso contenuto del mobile. Zeeba sorregge sulla testa un vassoio lavorato contenente il norbu, ovvero una serie di gioielli multicolori, frutti o gemme sistemate come offerte alle divinità. Tra le fauci spalancate, la creatura tiene in bocca un disco di quattro colori chiamato norbu gakyll. Le differenti tonalità, rosso, giallo, verde e blu, rappresentano i quattro elementi, fuoco, terra, aria e acqua, ma per la tradizione buddista esse simboleggiano anche le Quattro Nobili Verità comunicate dal Buddha.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 135 × 46 × 149 cm

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