Enter your keyword

Cabinet tibetano, periodo 1850 circa – Trattativa Privata

New

Cabinet tibetano, periodo 1850 circa – Trattativa Privata

Il cabinet fa la propria comparsa in Tibet intorno al XVIII sec., benchè non ci sia una ragione unitaria del perchè ciò non fosse accaduto prima. Verosimilmente in questo periodo crebbero i rapporti commerciali con la Cina, terra in cui questo arredo era abbastanza comune. In secondo luogo, il sopraggiungere di maggior ricchezza dal commercio, consentì di costruire mobili, quali proprio i cabinet, che richiedevano maggior utilizzo di legname ed una perizia maggiore da parte degli artigiani, rispetto ai bauli (gam o gaam). Ma la ragione principale, probabilmente, riguada il graduale ma definitivo passaggio del popolo tibetano da una vita nomade a una più sedentaria: in questo modo i mobili non dovevano più essere trasportati a dorso di cavallo o yak, ma rimanevano stabili all’interno delle abitazioni.

Compare
29634. In stock 146 × 66 × 119 cm .

Descrizione

Trattativa Privata

Il cabinet fa la propria comparsa in Tibet intorno al XVIII sec., benchè non ci sia una ragione unitaria del perchè ciò non fosse accaduto prima. Verosimilmente in questo periodo crebbero i rapporti commerciali con la Cina, terra in cui questo arredo era abbastanza comune. In secondo luogo, il sopraggiungere di maggior ricchezza dal commercio, consentì di costruire mobili, quali proprio i cabinet, che richiedevano maggior utilizzo di legname ed una perizia maggiore da parte degli artigiani, rispetto ai bauli (gam o gaam). Ma la ragione principale, probabilmente, riguada il graduale ma definitivo passaggio del popolo tibetano da una vita nomade a una più sedentaria: in questo modo i mobili non dovevano più essere trasportati a dorso di cavallo o yak, ma rimanevano stabili all’interno delle abitazioni.

Normalmente essi venivano (e vengono tuttora) utilizzati per contenere beni di prima necessità, che si tratti di vestiario o alimenti, all’interno delle case tibetane, mentre quelli che vengono collocati nei monasteri proteggono scrigni sacri, statue thangka o immagini di lama. La decorazione si sviluppa sulla parete frontale del cabinet mentre la parte superiore ne è sprovvista, dal momento che deve svolgere il ruolo di base di appoggio per offerte, lampade di burro, coppe d’acqua o di chang, la birra d’orzo tibetana.

Una distinzione interessante tra questi tipi di credenze, riguarda i soggetti della decorazione. Quando le raffigurazioni appaiono più aggressive e minacciose siamo verosimilmente di fronte al cosiddetto thorgam, (da thorma – offerta sotto forma di statua, e Gaam – scatola) un armadietto utilizzato per contenere strumenti rituali e sculture di farina e burro usate per le offerte a Mahakala ed altre divinità adirate. Immagini più pacifiche ci suggeriscono trattarsi di Yangam (da Yang – fortuna e Gaam – scatola), mobile usato per immagazzinare gli oggetti preziosi della famiglia, i vasi della salute ed altri articoli rituali con i quali evocare divinità benefiche e positive. Questo meraviglioso cabinet, potrebbe appartenere a questa seconda tipologia, in quanto il dragone, o druk, veniva considerato una figura benigna e benevola, al di là dell’aspetto.

L’essere qui raffigurato ricorda molto quelli presenti sulle pareti del Kumbum, anche noto come Grande Stupa di Gyantse, e così veniva rappresentato il drago dal popolo tibetano, intorno al XV sec.. I tratti riconoscibili del Makara (questo il nome della creatura) sono il corpo sinuoso lungo e sottile, sormontato da una cresta rossa, il corpo coperto d squame, la criniera arancione ed un’elongazione del muso molto simile alla proboscide di un elefante.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 146 × 66 × 119 cm

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Cabinet tibetano, periodo 1850 circa – Trattativa Privata”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *